Errori GTIN su Google Merchant Center: come risolverli

Gli errori GTIN su Google Merchant Center nascono quasi sempre da tre cause: un codice assegnato dal produttore che non hai inviato, un numero scritto male, o un numero che appartiene a un altro prodotto. Si risolvono correggendo l'attributo gtin, oppure inviando marca e MPN se il prodotto un GTIN non ce l'ha.

Redazione EANHub 9 min di lettura
Avviso di errore GTIN nel pannello prodotti di Google Merchant Center

In breve

  • Se il produttore ha assegnato un GTIN, invialo: senza, il prodotto può avere visibilità limitata o essere rifiutato.
  • Se il GTIN non esiste (marchio proprio, artigianato), non inventarlo: invia marca e MPN.
  • «GTIN errato» vuol dire che il numero è valido ma appartiene a un altro prodotto.
  • identifier_exists = no solo se mancano GTIN, MPN o marca; il valore predefinito è yes.
  • Le correzioni compaiono di solito dopo 24–72 ore.

Apri Merchant Center un lunedì mattina e trovi 60 prodotti con un avviso sul GTIN, metà con «visibilità limitata» e alcuni rifiutati. Le campagne Shopping girano a vuoto proprio sui tuoi articoli migliori. Gli errori GTIN su Google Merchant Center hanno quasi sempre una di tre cause: un GTIN assegnato dal produttore che non hai inviato, un numero scritto male, oppure un numero valido che appartiene a un altro prodotto. La soluzione dipende dalla causa: correggere l'attributo gtin, oppure, se il prodotto un GTIN non ce l'ha, inviare marca e MPN.

In questa guida trovi i messaggi più comuni, cosa significano davvero e la procedura per correggerli, uno per uno o in blocco.

Cosa chiede Google Merchant Center sul GTIN

Il GTIN è il nome generico dei codici EAN (13 cifre in Europa), UPC (12 cifre in Nord America), JAN e ISBN. Le regole essenziali della specifica di Google, verificate a ottobre 2026:

  • il GTIN è raccomandato per i prodotti a cui il produttore ne ha assegnato uno;
  • i prodotti senza GTIN non ne hanno bisogno: non devi inventarlo;
  • formati accettati: 8, 12, 13 o 14 cifre; spazi e trattini vengono ignorati;
  • la cifra di controllo deve essere presente e corretta;
  • non sono ammessi prefissi riservati (02, 04, 2) né prefissi coupon (05, 98, 99);
  • ogni variante (colore, taglia) ha il proprio GTIN;
  • puoi inviare fino a 10 valori per prodotto.

La frase da tenere a mente è di Google stessa: fornisci un GTIN solo se sei sicuro che sia corretto; nel dubbio, non inviarlo.

  • 13cifre di un EAN-13
  • 10GTIN massimi per prodotto
  • 24–72 hper vedere la correzione
I numeri chiave della specifica GTIN di Google Merchant Center (ottobre 2026).

Errori GTIN su Google Merchant Center: cosa significano

L'interfaccia di Merchant Center in italiano traduce i nomi degli avvisi; qui sotto trovi anche il nome inglese usato nella guida di Google, utile quando cerchi aiuto.

Avviso Nome nella guida Google Causa Cosa fare
GTIN non valido Invalid value [gtin] Lunghezza sbagliata, lettere, cifra di controllo errata Correggi il numero o toglilo
GTIN errato Incorrect GTIN Numero valido ma associato a un altro prodotto Usa il GTIN del produttore; se non c'è, togli il campo
GTIN con prefisso riservato Restricted GTIN Prefisso 02, 04 o 2 (codici interni di negozio) Usa un GTIN reale o non inviarlo
Identificatori mancanti, visibilità limitata (avviso su identificatori mancanti) Il produttore ha un GTIN ma tu non lo invii Aggiungi il GTIN al feed
Valore errato per identifier_exists Incorrect value [identifier exists] Hai detto «no», ma Google associa un GTIN al prodotto Invia il GTIN e togli identifier_exists = no

GTIN mancante e visibilità limitata

Se il prodotto è di marca (un caricabatterie di un produttore noto, una crema di un'azienda cosmetica) il produttore gli ha dato un GTIN. Google lo sa, e se tu non lo invii il prodotto può avere visibilità limitata o essere rifiutato. La soluzione è leggere il codice sotto il barcode della confezione, o chiederlo al fornitore, e aggiungerlo al feed.

GTIN non valido

Quasi sempre è un problema di formato: 12 cifre dove ne servono 13, uno spazio finito dentro come carattere strano, uno zero iniziale perso in Excel, una cifra sbagliata. Passa il numero nel verificatore EAN: se la cifra di controllo non torna, il numero è stato ricopiato male. Se è un UPC a 12 cifre, puoi anche inviarlo così com'è, oppure trasformarlo in EAN-13 con il convertitore UPC↔EAN.

GTIN errato

Qui il numero è formalmente perfetto, ma Google lo collega a un altro prodotto. Le cause tipiche: lo stesso EAN copiato per sbaglio su due varianti, un codice riciclato da un articolo fuori catalogo, oppure un numero comprato da una fonte che lo aveva già venduto a qualcun altro. Controlla nel tuo foglio prodotti e cerca il numero su Google: se compare su un prodotto diverso, quel codice non va usato per il tuo articolo.

Prodotti a marchio proprio: marca, MPN e identifier_exists

Se vendi prodotti tuoi (cosmetici artigianali, abbigliamento del tuo brand, articoli fatti a mano), Google non pretende un GTIN. Per i prodotti a marchio proprio e private label la guida dice di inviare marca e MPN. Se sei il produttore e l'unico venditore, la marca può essere il nome del tuo negozio e l'MPN un codice a tua scelta (per esempio il tuo SKU).

L'attributo identifier_exists funziona così:

  • yes (valore predefinito se non lo invii): il prodotto ha identificatori assegnati dal produttore;
  • no: il prodotto non ha GTIN, oppure non ha la combinazione marca + MPN. Anche con «no» invia gli identificatori che hai;
  • non inviare no se il prodotto ha identificatori: rischi il rifiuto.
  1. Il produttore ha assegnato un GTIN a questo articolo?

    SìInvia quel GTIN

  2. Hai un tuo EAN valido assegnato all'articolo?

    SìInvialo, se sei sicuro sia corretto

  3. Il prodotto ha una marca e un MPN?

    SìInvia marca e MPN, senza GTIN

  4. identifier_exists = no

Tre domande per decidere cosa inviare a Google per ogni prodotto.

E se do al mio prodotto un EAN?

Puoi assegnare un EAN ai tuoi prodotti e inviarlo come GTIN: per Google conta che sia valido, unico e riferito proprio a quell'articolo. Utile soprattutto se vendi anche su marketplace che chiedono un EAN, così hai lo stesso codice ovunque. Due avvertenze oneste: la guida di Google non dice come confronta i GTIN con il registro GS1, e un codice non GS1 non mostra il tuo nome in Verified by GS1. Non possiamo promettere un certo trattamento da parte di Google: se un tuo codice risultasse già associato a un altro prodotto, riceveresti un avviso «GTIN errato».

Casi particolari: kit, multipack, personalizzati e usato

Alcune categorie di prodotti generano errori GTIN perché la regola giusta non è ovvia. Ecco cosa dice la specifica di Google:

  • Multipack: se la confezione multipla l'ha creata il produttore, usa il GTIN del produttore per quella confezione. Se l'hai creata tu (per esempio 3 saponette uguali vendute insieme), usa il GTIN del singolo prodotto e indica il numero di pezzi nell'attributo multipack.
  • Kit e bundle: per un bundle che hai composto tu, invia il GTIN del prodotto principale del kit e segnala che si tratta di un bundle con l'attributo is_bundle.
  • Prodotti personalizzati: indica nel titolo e nella descrizione che sono personalizzati. Se il produttore ha assegnato un GTIN all'articolo di base, invialo; altrimenti lascia il campo vuoto.
  • Usato e ricondizionato: invia il GTIN originale del produttore, se lo conosci, e imposta l'attributo condition sul valore used (usato).

Se vendi gli stessi kit anche su marketplace che chiedono un EAN per ogni offerta, lì un codice dedicato al kit può comunque servirti: le regole del marketplace e quelle di Google non coincidono sempre.

Esempio pratico: correggere 12 prodotti con GTIN errato

Sara ha un negozio di accessori per animali. Dopo un import, 12 collari risultano con «GTIN errato». Ecco cosa fa:

  1. In Merchant Center apre Prodotti e la scheda dei prodotti che richiedono attenzione (Needs attention), filtra per il problema GTIN e scarica l'elenco in CSV.
  2. Confronta il CSV con il suo foglio codici: scopre che tutte le varianti di colore del collare «Trail» hanno lo stesso EAN, 8012345000104. Il plugin aveva copiato il codice del prodotto principale su ogni variante.
  3. Assegna a ogni variante il suo codice (8012345000111, 8012345000128 e così via), dopo averli controllati con il verificatore EAN.
  4. Corregge i codici nello shop, sulle singole varianti, e lascia che il feed si aggiorni.
  5. Chiede una revisione per i prodotti rifiutati e ricontrolla dopo 2–3 giorni.
  1. Filtra i prodottiProdotti > richiedono attenzione, filtro sul problema GTIN.
  2. Scarica il CSVEsporta l'elenco dei prodotti con l'avviso.
  3. Correggi alla fonteSistema i codici nello shop o nel feed, variante per variante.
  4. Ricarica i datiAggiorna il feed o lascia sincronizzare l'app.
  5. Chiedi la revisionePer i rifiutati; controlla di nuovo dopo 24–72 ore.
La procedura di correzione in blocco segue la guida di Google Merchant Center.

Per un singolo prodotto la strada è più breve: clicchi sul titolo, scegli Modifica prodotto (Edit product), correggi il GTIN e salvi. Ricorda però di correggere anche lo shop o il feed, altrimenti al prossimo aggiornamento torna il valore sbagliato.

Quando un codice GS1 è la scelta migliore

Per Google Shopping con prodotti tuoi o senza marca, Google stessa accetta marca e MPN senza GTIN, e un EAN acquistato una tantum può aiutarti ad avere un codice unico anche sui marketplace. Una licenza GS1 Italy è invece la scelta giusta se:

  • il prodotto è di marca e lo vendi anche su Amazon.it, dove gli EAN vengono confrontati con i dati GS1;
  • vuoi entrare in supermercati e catene;
  • un partner vuole vedere la tua azienda in Verified by GS1.

Per le aziende fino a 500.000 € di fatturato il listino GS1 Italy 2026 prevede 300 € di adesione più 110 € di quota annuale, cioè 410 € il primo anno e 110 € dagli anni successivi (verificato a ottobre 2026).

Se rivendi prodotti di altri marchi, invece, nessun codice va «aggiunto»: devi inviare il GTIN che il produttore ha già stampato sulla confezione.

Cosa fare adesso

  • Scarica dal Merchant Center l'elenco dei prodotti con avvisi GTIN e raggruppali per tipo di errore.
  • Per i prodotti di marca, recupera il GTIN del produttore dalla confezione o dal fornitore.
  • Per i tuoi prodotti senza GTIN invia marca e MPN; usa identifier_exists = no solo se mancano davvero.
  • Controlla che ogni variante abbia un codice diverso e verificato.
  • Correggi alla fonte (shop o feed), poi chiedi la revisione e ricontrolla dopo 24–72 ore.

Domande frequenti

Posso vendere su Google Shopping senza codice EAN?

Sì. Google dice chiaramente che i prodotti senza GTIN non ne hanno bisogno: per i prodotti a marchio proprio o artigianali invii marca e MPN. Il GTIN è invece raccomandato quando il produttore lo ha assegnato; se esiste e non lo invii, il prodotto può avere visibilità limitata. Per approfondire vedi la nostra pagina sui codici EAN per Google Shopping.

Cosa scrivo nel campo brand se il prodotto non ha marca?

Lascia il campo vuoto. Google chiede esplicitamente di non usare segnaposto come «N/A» o «Generic». Se sei tu il produttore e l'unico venditore, puoi usare il nome del tuo negozio come marca e un codice a tua scelta come MPN. Per i prodotti senza marca riconoscibile puoi impostare identifier_exists su no.

Il numero di prodotti con errore GTIN cresce dopo un import: perché?

Di solito il feed ha preso il campo sbagliato. Succede quando lo shop ha due campi codice (uno nativo e uno di un plugin) o quando l'EAN è stato inserito solo sulla scheda prodotto e non sulle varianti. Controlla la mappatura del feed e la guida su come inserire il codice EAN nell'e-commerce.

Quanto tempo serve perché Google veda il GTIN corretto?

Secondo la guida di Merchant Center, dopo la correzione i cambiamenti possono richiedere da 24 a 72 ore per comparire nella scheda dei prodotti che richiedono attenzione. Se il prodotto era stato rifiutato, puoi chiedere una revisione: la scansione di solito si completa in 24–48 ore.

Posso inviare più GTIN per lo stesso prodotto?

Sì, l'attributo gtin accetta fino a 10 valori per prodotto, utile per esempio se lo stesso articolo ha un EAN europeo e un UPC americano. Ogni valore deve essere valido e riferito proprio a quell'articolo, non a una variante diversa.

Fonti

  1. GTIN [gtin] – Google Merchant Center Help
  2. How to fix: Incorrect GTIN – Google Merchant Center Help
  3. How to fix: Invalid value [gtin] – Google Merchant Center Help
  4. About unique product identifiers – Google Merchant Center Help
  5. Product data specification – Google Merchant Center Help
  6. How to fix Incorrect value [identifier exists] – Tillison

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