Inserire il codice EAN su Shopify, WooCommerce e PrestaShop

Per inserire il codice EAN nel tuo e-commerce lo scrivi nel campo codice a barre o GTIN di ogni variante, non della scheda generale: su Shopify nella sezione Scorte, su WooCommerce nell'inventario, su PrestaShop nei riferimenti del prodotto e delle combinazioni. Da lì passa ai feed per Google e marketplace.

Redazione EANHub 9 min di lettura
Pannello di amministrazione di un negozio online con il campo codice EAN compilato

In breve

  • L'EAN va inserito per ogni variante, non una volta sola per la scheda prodotto.
  • Shopify dal 2026 accetta fino a 20 codici a barre per prodotto o variante, con un tipo (EAN, GTIN, UPC…).
  • Nel CSV di Shopify la colonna è Barcodes; non usarla insieme alla vecchia Barcode.
  • WooCommerce e PrestaShop hanno un campo dedicato; i plugin servono soprattutto per i feed.
  • Un EAN sbagliato nello shop si propaga a Google Shopping e ai marketplace: verificalo prima.

Hai appena ricevuto i tuoi codici EAN, hai un catalogo di 40 prodotti con taglie e colori, e Google Merchant Center ti segnala «GTIN mancante» su tutto. Il problema quasi sempre non è il codice: è dove lo hai inserito. Per inserire il codice EAN correttamente nel tuo e-commerce devi scriverlo nel campo codice a barre o GTIN di ogni variante: su Shopify nella sezione Scorte, su WooCommerce nell'inventario del prodotto o della variazione, su PrestaShop nei riferimenti del prodotto e di ogni combinazione.

Qui trovi il percorso per le tre piattaforme più usate in Italia, come caricarlo in blocco via CSV e come farlo arrivare correttamente nei feed per Google Shopping e marketplace.

Prima di iniziare: prepara la tabella dei codici

Prima di aprire il pannello dello shop, prepara un foglio con una riga per variante:

SKU Prodotto Variante EAN
FELPA-NER-S Felpa Basic Nero / S 8012345000012
FELPA-NER-M Felpa Basic Nero / M 8012345000029
FELPA-NER-L Felpa Basic Nero / L 8012345000036
FELPA-GRI-S Felpa Basic Grigio / S 8012345000043

Tre regole che ti evitano la maggior parte dei problemi:

  • un EAN per riga, mai lo stesso numero su due varianti;
  • 13 cifre come testo: in Excel imposta la colonna come «Testo», altrimenti diventa 8,01235E+12 e perde le cifre;
  • cifra di controllo verificata: passa l'elenco nel verificatore EAN prima di importarlo.

Inserire il codice EAN su Shopify

Nel 2026 Shopify ha cambiato la gestione dei codici a barre. Secondo il Centro assistenza Shopify (verificato a ottobre 2026):

  • nella sezione Scorte del prodotto c'è la parte Codici a barre;
  • puoi aggiungere fino a 20 codici a barre a un prodotto o a una variante;
  • ogni codice ha un tipo: GTIN, UPC, EAN, ISBN, ASIN o Personalizzato (quello predefinito);
  • lo stesso valore non può comparire due volte sullo stesso prodotto o sulla stessa variante;
  • alcuni canali di vendita possono chiedere un GTIN prima di pubblicare il prodotto.

Passo per passo

  1. Apri il prodottoDa Prodotti, clicca sul prodotto da modificare.
  2. Scegli la varianteNella sezione Varianti clicca sulla taglia o sul colore.
  3. Aggiungi il codiceIn Scorte, sotto Codici a barre, inserisci le 13 cifre.
  4. Imposta il tipo e salvaScegli EAN o GTIN invece di Personalizzato, poi Salva.
Su Shopify l'EAN si inserisce nella variante, scegliendo il tipo di codice a barre.

Se il prodotto non ha varianti, la sezione Scorte con i codici a barre è direttamente nella pagina del prodotto. Quando aggiungi varianti, sparisce da lì e la ritrovi dentro ciascuna variante.

Import CSV su Shopify

Con molti prodotti il CSV è più veloce. Nel file prodotti di Shopify la colonna si chiama Barcodes:

  • contiene tutti i codici di un prodotto o di una variante, fino a 20, separati da punto e virgola;
  • puoi indicare il tipo davanti al valore, per esempio ean:8012345000012;
  • un codice senza tipo viene importato come Personalizzato;
  • la vecchia colonna Barcode (singolare) funziona ancora, ma un file non può contenere sia Barcode sia Barcodes: l'import fallisce.

Le intestazioni distinguono maiuscole e minuscole, quindi copia i nomi delle colonne da un'esportazione del tuo negozio invece di scriverli a mano.

Inserire il codice EAN su WooCommerce

Nelle versioni recenti WooCommerce ha un campo nativo per GTIN, UPC, EAN o ISBN nella scheda Inventario dei dati prodotto, e lo stesso campo compare in ogni variazione di un prodotto variabile. Se nella tua installazione non lo vedi, aggiorna WooCommerce o controlla che il tema non nasconda la scheda.

Per un prodotto variabile:

  1. Apri il prodotto e vai in Dati prodotto → Variazioni.
  2. Espandi ogni variazione e compila il campo del codice con le 13 cifre.
  3. Salva le modifiche alla fine, non variazione per variazione: con molte variazioni è facile perdere i dati.

Prima del campo nativo si usavano plugin come EAN for WooCommerce, che permette di inserire l'EAN per prodotti semplici, variabili e singole variazioni. Se il tuo shop li usa già, verifica quale campo legge il plugin del feed prima di migrare: due campi EAN diversi, uno pieno e uno vuoto, sono una causa frequente di «GTIN mancante» su Google.

Inserire il codice EAN su PrestaShop

PrestaShop, molto usato in Italia, ha da sempre un campo EAN-13 accanto a UPC, ISBN e MPN, nella sezione dei riferimenti del prodotto (a seconda della versione si trova in una scheda diversa del back office).

Il punto chiave sono le combinazioni (taglie, colori): ogni combinazione ha i propri riferimenti, compreso l'EAN-13. Se compili solo l'EAN del prodotto principale e lasci vuote le combinazioni, il feed esporterà lo stesso codice per tutte le varianti, oppure nessuno. Controlla quindi ogni combinazione, o usa l'import CSV delle combinazioni.

Confronto rapido tra le piattaforme

–ShopifyWooCommercePrestaShop
Campo EAN nativosìsìsì
EAN per variantesìsìsì
Più codici per varianteFino a 20nono
Tipo di codice indicatosìnoCampo EAN-13
Feed Google senza pluginCanale Googlenono
Le tre piattaforme gestiscono l'EAN per variante; cambia soprattutto come lo esporti.

Esempio pratico: dal foglio al feed

Chiara vende cinture in pelle su Shopify, in 3 modelli e 4 colori: 12 varianti, 12 codici da 8012345000012 in avanti.

  1. Prepara il foglio con SKU, modello, colore ed EAN come testo.
  2. Esporta i prodotti da Shopify in CSV, aggiunge i codici nella colonna Barcodes con il prefisso ean: e cancella la colonna Barcode se presente.
  3. Importa il file e apre una variante a caso per controllare: tipo EAN, 13 cifre, nessuno spazio.
  4. Nel canale Google & YouTube controlla che i prodotti si sincronizzino. Il feed prende il codice a barre della variante come GTIN.
  5. Dopo 24–72 ore guarda in Merchant Center se restano avvisi sul GTIN.

Chiara ha speso un'ora per 12 varianti. Lo stesso lavoro, fatto inserendo il codice solo sulla scheda prodotto, le avrebbe dato un feed con 11 varianti senza GTIN.

Dallo shop ai feed: Google Shopping e marketplace

  1. Foglio codiciUn EAN per variante, come testo
  2. E-commerceCampo codice a barre della variante
  3. Feed / appMappa il campo sull'attributo gtin
  4. Google e marketAbbinano l'EAN al prodotto
L'EAN inserito nello shop viaggia nei feed: un errore all'inizio si ripete ovunque.

Ogni feed ha bisogno di sapere quale campo del tuo shop contiene l'EAN. Le cose da controllare:

  • Google: l'attributo si chiama gtin. Google accetta 8, 12, 13 o 14 cifre, ignora spazi e trattini e richiede una cifra di controllo corretta. Se un prodotto non ha GTIN, non inventarlo: per i prodotti a marchio proprio Google chiede marca e MPN. I problemi più comuni li trovi nella guida sugli errori GTIN in Google Merchant Center.
  • Shopify: il canale Google & YouTube non usa i metafield «Google Shopping /» del CSV; puoi ignorarli a meno che un'app di sincronizzazione non ti chieda di usarli.
  • Marketplace (Amazon.it, eBay.it, ManoMano): con un connettore, controlla la mappatura del campo EAN prima del primo invio. Le regole sui codici sono della piattaforma: per prodotti di marca Amazon può chiedere codici GS1 o un'esenzione GTIN (verificato a ottobre 2026).

Gli errori più frequenti quando inserisci gli EAN

Quasi tutti i problemi che vediamo nei negozi online rientrano in pochi casi, e si riconoscono in fretta:

  • Lo stesso EAN su tutte le varianti. Succede quando duplichi un prodotto o quando un plugin copia il codice del prodotto principale nelle variazioni. Google lo segnala come GTIN errato, i marketplace uniscono le varianti in una sola scheda.
  • EAN nel campo sbagliato. Il codice finisce nel campo SKU, nella descrizione o in un campo personalizzato che il feed non legge. Per lo shop sembra tutto a posto, per Google il GTIN è vuoto.
  • Spazi e caratteri invisibili. Copiando da PDF o email entrano spazi non standard. Google ignora spazi e trattini normali, ma un carattere strano può rendere il valore non valido. Incolla prima in un editor di testo semplice.
  • Codici UPC lasciati a 12 cifre in un campo EAN-13. Alcuni campi controllano la lunghezza: aggiungi lo zero iniziale con il convertitore e salva come testo.
  • Codici riusati. Un prodotto tolto dal catalogo non libera il suo numero: assegnarlo a un nuovo articolo crea conflitti nello storico di Google e dei marketplace.

Un controllo veloce dopo ogni import: esporta il catalogo, ordina la colonna EAN e cerca i duplicati con la formattazione condizionale del foglio di calcolo. Due righe uguali sono un errore da correggere subito.

Quando un codice GS1 è la scelta migliore

Il campo dello shop accetta qualsiasi EAN valido. Il canale di vendita, invece, può essere più esigente. Una licenza GS1 Italy è la scelta giusta se vendi prodotti di marca su Amazon.it, dove gli EAN vengono confrontati con i dati GS1, se punti alla grande distribuzione o se un partner vuole vedere la tua azienda in Verified by GS1. Per le aziende fino a 500.000 € di fatturato il listino GS1 Italy 2026 prevede 300 € di adesione più 110 € di quota annuale, cioè 410 € il primo anno (verificato a ottobre 2026). Per prodotti senza marca o artigianali venduti nel tuo shop e su canali che chiedono solo un EAN valido, codici acquistati una tantum possono bastare.

Cosa fare adesso

  • Prepara un foglio con una riga per variante e l'EAN in formato testo.
  • Verifica tutte le cifre di controllo con il verificatore EAN.
  • Inserisci i codici nelle varianti (non solo nella scheda prodotto), via pannello o CSV.
  • Su Shopify imposta il tipo EAN; su PrestaShop compila anche le combinazioni.
  • Controlla la mappatura del feed e, dopo 24–72 ore, gli avvisi in Merchant Center.

Domande frequenti

Devo mettere l'EAN anche sulla scheda prodotto se ho le varianti?

No: se il prodotto ha varianti, l'EAN va su ogni variante, perché ogni taglia o colore è un articolo diverso. La scheda «madre» raggruppa le varianti ma non viene spedita in un pacco, quindi non ha un codice proprio. Per contare i codici giusti leggi la guida su quando serve un nuovo codice EAN.

Posso usare lo SKU al posto dell'EAN?

No, sono due cose diverse. Lo SKU è un codice interno che scegli tu e vale solo nel tuo magazzino; l'EAN è un numero di 13 cifre con cifra di controllo, pensato per essere unico nel mondo. Google, per esempio, chiede di non mettere SKU interni nel campo GTIN. Tieni entrambi, in due campi separati.

Perché Shopify mi segna il codice a barre come «Personalizzato»?

Nel 2026 Shopify assegna a ogni codice a barre un tipo, e se non ne indichi uno usa «Personalizzato». Per un EAN-13 scegli il tipo EAN (o GTIN): così Shopify controlla lunghezza e caratteri secondo lo standard. Nell'import CSV scrivi il tipo davanti al valore, per esempio ean:8012345000012.

L'EAN nel mio shop arriva da solo su Amazon.it?

Solo se usi un'app o un connettore che sincronizza il catalogo con Amazon e mappa il campo codice a barre. Anche in quel caso le regole sui codici e sui marchi le decide Amazon. Per i prodotti di marca può chiederti codici GS1 o l'esenzione GTIN, indipendentemente da cosa hai scritto nel tuo shop.

Fonti

  1. Pagina dei dettagli del prodotto – Shopify Help Center
  2. Utilizzo dei file CSV dei prodotti – Shopify Help Center
  3. Modifica delle varianti – Shopify Help Center
  4. EAN for WooCommerce – WordPress.org
  5. Product data specification – Google Merchant Center Help
  6. Guida ai codici a barre – Shopify Help Center

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